Inutile negarlo, alcuni progetti lascano il segno più degli altri: sarà perché  il filim Ritorno al Futuro ha incantato una generazione di adolescenti  (e non) la prospettiva di sviluppare un kit maggiorato per la Delorean DMC-12 ha suscitato in TAROX un entusiasmo particolare.Il team tedesco Deloman si è distinto per la caparbietà cui ha utilizzato in svariati tipi di competizione la DMC-12 ovunque ne mondo capitasse l’ occasione e, tramite il distributore tedesco AT-RS , ha richiesto a TAROX  la creazione un impianto frenante ad hoc.

L’ occasione  di confrontarsi  con un’icona del passato si è  rivelata troppo interessante per non accettare immediatamente la sfida, tralasciando qualsiasi considerazione di natura economica: con circa 6000 esemplari di macchine prodotte,  le vendite di un sistema frenante maggiorato – che comprende pinze B30 a 6 pistoni e dischi da 300mm su entrambi  gli assi per consentire una frenata perfettamente bilanciata – non sarebbe certo stato un best seller.

Sempre per restare in ambito cinematografico, bisogna considerare  che la Delorean fu un po` la “macchina di Frankestein” dato che  tutta la componentistica di base era stata acquistata dalle case automobilistiche più disparate, parliamo di   Renault, Peugeot, Volvo, Lotus, Opel, Audi, VW Ford e Jaguar.

Proprio Ford e Jaguar erano i fornitori dei freni originali che, sebbene adeguati alle prestazioni della DMC-12 – fuori dalla finzione cinematrografica la macchina non volava di certo – entravano subito in crisi dopo la drastica  iniezione di potenza amministrata dal team Deloman.  Infatti, se uscita dal concessionario la Delorean non sviluppava più di 130cv, un compressore volumetrico Rotrax rivedeva la potenza al rialzo superando i 300cv.  Se aggiungiamo all’ equazione le sospensoni KW e il roll bar Heigo,  un impianto frenante maggiorato era quindi essenziale per parlare di un uso in pista serio.

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